Non si ode nulla oltre il muro.
Nessun segnale.
Solo le emozioni e i sentimenti che si azzuffano internamente.
Alcuni buoni e altri pessimi.
Poi ci sono i segni. AMan stamane non ha trovato più la fede che gli aveva regalato A-Woman per il compleanno. Ha quasi rischiato di perdere il treno, ma nulla, sparita. Segni che inquietano.
Il silenzio è utile ad entrambi. Stasera ci dovremmo vedere, ma non è affatto detto che avvenga.
Avverrà se entrambi lo vorremo.
Altrimenti il silenzio proseguirà.
Confine molto labile quello che separà mancanza e ostilità.
Poi ci sono le riflessioni che riguardano questo diario e la sua ragion d'essere.
E altre dolorose che riportano alla realtà della fine dell'adolescenza della nostra storia.

Non posso dirti il falso.
Non chiedermi entusiasmo, non chiedermi fede che non ho.
Non mi interessa se ho goduto come una troia. Dopo ho provato schifo.
Lo faccio per te, perché ti voglio bene, è importante per te.
Non mi interessa se loro sì, se cercano, se si appassionano insieme. Che ne sai, forse sono alla fine, dopo anni, non sono più innamorati, cercano altro.
Per me è più facile una vedretta tormentata che questo.
Ci sarò ma non chiedermi di esserti a fianco. Non ti prenderò per mano quando sarai stanco, è la tua mano che mi deve tirare. Se lo vuoi dovrai faticare da solo, te lo dovrai guadagnare.
Non ho questa fede.
Non mi interessa di realizzare le mie fantasie, non posso certo pensare di realizzare tutte le fantasie che ho in testa.
Sto bene con te. Mi basti. Anche due giorni chiusi in casa.
Per me questo è sufficiente.
Non ho bisogno di progetti.
Non dicevi che la felicità è di cose semplici?
Che palle 'sta storia dei desideri, dei progetti.
Io sono soddisfatta di questa vita.
Ho il mio bimbo.
Non ti lamentare se non possiamo fare vacanze, sai che non è facile. Perché lo tiri fuori ogni volta?
Il mio bimbo e questa vita, io sono a posto così.
Vivo anche senza uomini.
Ho uomini belli che mi desiderano. Se volessi potrei farmi tutti quelli che voglio, invece di quei catorci.
Non posso dirti il falso, non posso darti la mia complicità.
Erano le undici, me ne sono andata.
Arrabbiata, in silenzio.
Sono uscita dalla tua casa, ho sbattuto la porta.
Dormi da solo e rifletti.
Hai suonato alla mia porta, non ti avrei neppure aperto.
Venuto ad abbracciarmi.
Sentivo le tue mani, sentivo te.
Eppure... So che mi avresti messa ko, prima o poi.
Vai a casa, AMan.
Sono stanca e voglio andare a dormire.
(frablob)
A-Woman wrote:
Notte orso. Sono distrutta e innamorata!
AMan wrote:
Ti sbaciuckierei per ore, cinghialowsky. Mi manchi ('mmazza, sono diventato puccipucci)
Siamo proprio finiti... fuori di testa.
Ora, dopo una dormita (ed un'ottima sudata in palestra per AMan), possiamo capire che siamo finiti in una transe ... trombatoria.
Tutte quelle volte, con quella intensità, da andar fuori di matto. E i risultati si sono visti, A-Woman.
Beh, ti ho mandato duecento pensieri di baci, credo che 3 si sia fregata ben bene le mani.
Ma è iniziato tutto prima, secondo me.
E' iniziato durante, orsone. Eravamo pazzi di noi. A volte penso se non siamo in qualche modo, come dire, ecco, drogati? Alla fine non abbiamo proseguito per fine delle risorse, non per altro.
Si stava avvicinando la sera, te ne dovevi andare. Mi sono trovato a piangere come un deficiente tra le tue braccia. Quello era un segno.
Dici?
Sai che quella tensione e le ore passate a scopare come pazzi. E' stata una transe, colle sue sostanzine.
Adrenalina, dopamina, serotonina...
Poi, alla fine, c'è il down. Esattamente come in un rave.
Ecco, ieri, spompi e svuotati, siamo finiti in down.
Oggi è uno splendido giorno d'autunno.
A-Woman wrote:
Buona giornata, amore mio.
Mi manchi. Non vedo l'ora di abbracciarti, stasera.
AMan wrote:
Buongiorno, A-Woman. Minkiebbello ke siamo così innamorati... :)

(nygus)
A-Woman....
Si!?
Dove hai messo la bussola?
Pensavo l'avessi tu.
La nostra bussola è instabile.
Anzi, a volte, non la troviamo più.
A-Woman avrebbe acconsentito a prenotare per i due giorni della cena di leclubprive.net, ponte dell'Immacolata.
Ma ci andremo? L'età media è elevata, uffa. Però sarà un'occasione, finalmente, di vivere un evento di questo tipo, con l'aura che lo circonda. Poi ci sono alcune coppie che non ci dispiacerebbe incontrare.
Però è lontana, quasi 400km. Se poi ci dovesse garbare una coppia piemontese? Ce ne sono qui molte e carine.
E' quello il problema?
In fondo è una cena. Un po' lontana.
Esausti oggi. Un po' persi. Sazi di noi, pochi stimoli.
Dove cazzo è finita la bussola?

AMan wrote:
Baci, baci d'amore per te.
Puccino DeOrsonis
AWoman wrote:
Coda in autostrada.
DeOrsonis, sono al settimo cielo, mi sento completa con te.
AMan wrote:
Buon appetito. Con occhiaie :P
:)
AWoman wrote:
Baci, baci d'amore x te.
Dio, è un sogno.
Psicodramma
o - Comp. di psico- e dramma1. s. m. [pl. -mi] tipo di psicoterapia che consiste nel far partecipare il soggetto in cura a un'azione scenica e nel fargli assumere un ruolo significativo in rapporto ai suoi disturbi psichici.
(Garzanti.it)
o - Lo Psicodramma è una tecnica ideata da Jacob Levi Moreno nel 1921. Essa ricorre al gioco drammatico libero e mira a sviluppare attivamente la spontaneità dei soggetti. L'essenza di questa terapia consiste nella esteriorizzazione dei pensieri personali, mediante le improvvisazioni sceniche, e la lora analisi, operata da uno psicoterauta, direttore del gioco. Essa è applicabile ai bambini e agli adulti. Costituisce un mezzo privilegiato di espressione dei conflitti personali. Lo si utilizza non solo come tecnica psicoterapica, ma anche per il perfezionamento del personale, per la selezione dei candidati.
(wikipedia)
Ciò che viviamo ci emoziona fino al nucleo attivo, pulsante, vitale. Quel sabato rivivemmo l'abbandono, il distacco, i sensi di colpa. Ci spoglia, abbatte ruoli, resistenze e difese. Tra i baci e le lacrime salate, troviamo noi stessi. Ritrovarsi perdendosi in scambi laidi, nella lussuria fatta di grovigli di corpi.
Poi la Gioia.
Erosdramma.

(ko_an)
A volte temo che tu mi ami per 'sta faccenda.
A-Woman, su questa faccenda mi hai sempre lasciato solo, anche se alla fine ci sei stata, ci sei. Con tutta la tua potenza. No, cinghiosprinta, di certo non posso proprio dire che ti ami per lo scambismo.
Lo so, orsone.
Mi fa molto felice questo.

(frablob)
E' veramente difficile riassumere due giorni così intensi. L'eros è stato il dispositivo per un viaggio, un viaggio in noi.
Venerdì sera abbiamo rimandato al giorno dopo quel nostro parlare, quel sasso appuntito nelle scarpe,che era lì da molti giorni. Sabato abbiamo fatto l'amore un paio di volte, la mattina. prima di uscire precipitevolmente a fare provviste. Via in auto, per colli lontani, posti sperduti. Mulini ad acqua e pietra, un caseificio flagellato dal vento, in cima al mondo, e poi via, nei boschi fino ad una macelleria, carni per viziosi della gola. Siamo tornati a casa, per non uscirne più.
Ed ogni volta che ci rilassavamo, ci abbandonavamo, era soave ritrovarsi, quella voglia di noi struggente. Non bastano le mani per le carezze, non basta il fiato, non bastano gli occhi per guardarti, amore mio.
E dopo lo scoparsi prima soave e poi furioso, quel nodo in gola si allentava, si scioglieva ad ogni sprofondare di membra, la lussuria serva del fondersi di anime.
E' stato un parlare con-fuso, interrotto dal cibo, dal sonno, dall'eros matto.
Capire cos'è successo sabato 18.
Non è facile trovare un filo logico. Non c'è stato un filo logico. C'è una matassa aggrovigliata di filo, per terra. Domande improvvise, risposte che non venivano.
Ci siamo presi un bello spavento, per quel capitombolo. Siamo andati giù veloci, ma non sapevamo sciare per quelle discese. Principianti che sono andati a sciare con dei maestri di sci.
Eppure nei nostri momenti di transe erotica, stravolti dal piacere, ce lo siamo detti, occhi negli occhi, che succederà, che vogliamo che succeda.
AMan, non lo so, non lo so. Mi sono buttata, io sono fatta così, non ho capito perché abbia goduto così. Con un uomo che, sostanzialmente, non mi piaceva neppure. Ho un senso generale di smarrimento.
Paradossalmente ti ho invidiata. Ho invidiato la tua potenza, quel godere che se ne fregava di tutto. Godevi. MI faceva male vedere quando lui era sopra di te. Mi piaceva quando lo hai scopata. Eri bella, selvaggia, nella tua cavalcata. Ti ho invidiata così potente.
AMan, eravamo in quattro ma non ho sentito il gioco di gruppo. E' come se ci fossimo scopati ciascuno, da solo, un altro.
Io devo capire. Non lo so come si fa questo gioco. E' solo la prima volta che è successo. Forse vuoi una coppia con cui essere amici intimi?
Non so, forse no. Direi di no. Ma perché lo vuoi, orsone?
Strano, chi ce lo fa fare. Siamo così felici, noi. Due giorni così. persi in noi. Chi ce lo fa fare, hai ragione. Siamo sentimentali, tu ed io. Non ci lasciamo andare così facilmente. E vorrei che arrivassimo a quel godere laido, selvaggio, porco e amorale. A quelle cose, a quei grovigli che in due non potremo fare mai. Godere come un maiale, come una troia. Poi, poi, sarà tutto soave. Forse diventerà meno stra ordinario.
A-Woman, ci saranno dei momenti in cui saremo soli. Non te lo nego. Alla fine è un viaggio in noi. La tua aura sarà separata dalla mia. Questo è parte del gioco. Sarà un separarci per ritrovarci. Come in questi giorni. In queste due settimane in cui siamo di nuovo in cima a tutto.
Mi dicevi che hai fatto il pieno. Io non l'ho fatto il pieno, purtroppo. Mi ha fatto male, sono spaventato, demoralizzato e deluso. E ora non puoi lasciarmi da solo.
Sei uno stronzone, AMan.
Sai che mi sono preso un bello spavento. Ma se pensi che sia la prima difficoltà a farmi desistere...
Per arrivare al successo ci vuole tenacia e sbagliare e sbagliare. E sarà bello sbagliare e imparare. A-Woman, non lasciarmi solo. Io ti porterò per mano ma tu vieni.
Sei matto, AMan. Mi sono innamorata di un matto.
Me lo ridici? Aggiungi qualche bacetto, ecco, qui sulla guancia sinistra, vicino all'orecchio. Sono il tuo matto. E lo vedo, lo vedi il nostro amore. Vuoi una vita pepata? Ce la mettiamo la creatività, la curiosità?
Mi piace, sai, AMan. Mi piaci, mattone
Ricordi, in cima alla vedretta. Sbuffavi, salivi un passo dopo l'altro.
Era dura. Era durissima
Salivi ed avevi quel sorriso.
AMan mi ha preso con forza, mi ha praticamente ribaltata, sulle sue cosce, m'ha presa per i capelli.
Avevi quel sorriso. E poi ricordi, stronzona, com'eri fiera quando l'hai raccontato al tuo babbo, ricordi?
Certo, che gioia. Ero orgogliosissima.
L'abbiamo lasciati lì la Presanella. Dobbiamo arrivare ancora in cima. E poi il Bernina.
Stronzo. Stronzone fetente. Cakomollo.
Dichiarazione di amore di A-Woman per l'orso.
Dopo l'ottava volta.
Considerati i baci, le mani nei riccioli, il tuo capo sul mio busto, ho capito, orsone che in 17 mesi, non ci siamo mai amati così.
Sei uno stronzone fetente. Perché ti amo col corpo, colla mente, coll'anima.
Mi fa male il cuoio capelluto. E ho le ginocchia a pezzi.
E sono tua, pazza di te, stronzone. Prendimi la mano, non lasciarmi sola.
