uomoggetto aveva sollevato la questione del "come in un film porno" (Porno Film (Science Fiction))
Il 99% della produzione porno è di pessima qualità, praticamente rifiuti tossici di erotismo
Quindi giuste le obiezioni di uomoggetto sul paragone infelice.
Pensiamo alle ns prime avventure nei privé. Eruzioni oscene investono i partecipanti, lapilli che ci hanno messo quasi ko. Eruzioni di emotività di tipo erotico e sessuale talmente oscene che hanno cortocircuitato la parte fisica dell'eccitazione di AMan.
Una volta ci guardammo un pezzo di un semi amatoriale francese: era, grazie a Dio, ancora abbastanza osceno, ma comunque scadente. Ci trovammo freddi, annoiati, lontani qualche era dalla nostra oscena eccitazione.
Attenzione: la pornografia è bella, la pornografia è sana, la pornografia fa bene alla forfora; manca un dettaglio: nella pornografia di massa, del "mercato", manca l'oscenità. La splendida oscenità che muove le emozioni.
AMan è andato in passato alla ricerca di qualche film pornografico sufficientemente osceno: butta via il 98.97% della cinematografia statunitense, via i "giappi", coreani e "musi_gialli"in genere che sono violenti, cerebraloidi ed essenzialmente sadomaso, rimane qualcosa (poco) in quella europea. Ed è difficile trovare un bel film osceno, veramente un'impresa.
Puoi essere molto più osceno, nei tuoi pensieri, nella tua immaginazione, nella tua realtà che in film posticci e falsi.
E' attesa ora, per venerdì, attesa di prossime luculliane oscenità. C'è una dinamica interessante che si è sviluppata in questi giorni, ma ne riparleremo.
A proposito: condividiamo il pensiero di Ovidie...
Prima di tutto vorrei fare una distinzione tra pornografia ed osceno. Utilizzo il termine osceno nel senso più positivo del termine. E' ciò che in un contesto sessuale ci tocca emotivamente così tanto che rimaniamo sconvolti. Non è osceno un atteggiamento o un proposito che va contro i nostri principi. L'osceno si limita all'ambito sessuale, esplicito o meno; definire qualcosa di osceno con l'intenzione di condannare è una sciocchezza. Osceno è qualcosa che ci turba sessualmente, in maniera intensa. [...] La pornografia non sempre è oscena. Non basta la rappresentazione di un atto sessuale reale per avere l'osceno. Una fotografia o una pellicola pornografica hanno successo solo se sono osceni, vale a dire se provocano in noi un'emozione positiva profonda, come il film comico ha successo solo a patto che faccia ridere lo spettatore.
E ancora:
Con l'invariabile concatenamento di sistematico di posizioni e pratiche, la scomparsa progressiva di umanità e intensità emotiva, il cinema pornografico ha perso una parte della sua oscenità positiva. Diciamolo chiaramente è diventato "noioso".
Per ovviare alla noia dello spettatore, i registi si sono sentiti in obbligo di aggiungere degli artifici spettacolari, tanto per attirare un minimo l'attenzione. [...] La pornografia europea non sa più cosa propinare allo spettatore per colmare il recente impoverimento della dimensione eccitante dei suoi film. Per il fatto che ha voluto ripettare le regole dell'industria dello spettacolo e dell'economia di massa, che si è imposta tabù e proibizioni, che ha posto dei regolamenti integrando l'uniformazione del corpo, ha perso piano piano una parte della sua libertà e della sua dimensione sovversiva.
Ovidie
Porno manifesto
Storia di una passione proibita
Baldini & Castoldi editori
p. 59-60, 130-131

